venerdì 2 ottobre 2009

Il Corrire della Sera: anche lui giornale fazioso?

Sempre di più si sente parlare di polemiche riguardanti i giornalisti, che come nel caso Veltri vs Boffo hanno distrutto l'immagine del giornalismo italiano. Questo avviene perchè, al contrario di quello che avviene negli altri paesi, dove ci sono giornali schierati politicamente e quelli super partes, in Italia o sono di destra o sono di sinistra. Di destra ce ne sono meno, di sinistra di più ma non è questo il dato che ci interessa: per leggere un giornale non politicamente schierato l'unico che possiamo comprare è la Gazzetta dello Sport. Infatti io fino a poco tempo fa compravo solo un giornale ovvero il Corriere della Sera che effettivamente era un giornale in cui venivano con molto equilibrio espresse idee neutre con la massima correttezza verso tutti gli schieramenti politici. Ora invece noto che le cose stanno cambiando. Infatti, anche se di esempi ce ne sono molti, voglio prenderne uno il più recente possibile, ovvero di oggi 2 Ottobre 2009. Troviamo infatti una discussione sull'argomento parlamento e quello che alcuni chiamano l'"espropriazione dei poteri del parlamento". Vediamo scritto che i parlamentari hanno prodotto meno di venti leggi fino ad ora mentre il governo 89. Nell'articolo si fa molta forza su questi numeri che dovrebbero rappresentare come solo il governo fa le leggi e l'opposizione sembra avere meno possibilità di proporre leggi. Il discorso in realtà è completamente diverso: da quando c'è la repubblica il governo ha sempre proposto più leggi dell'opposizione anche per ovvi motivi. Se l'opposizione propone una legge è difficile che la maggioranza la approvi, o no? Il discorso invece dei decreti legge è tutto un'altro fatto che riguarda la rapidità con cui passano in parlamento per l'impossibilità di modificarli. Quindi, evidentemente il giornalista sapeva queste cose basilari della politica, ma ha voluto far credere a persone un po' meno attente al campo politico che ci sia una grave crisi democratica nel paese. Se poi ci sia o no non spetta a me deciderlo, però l'unica cosa che posso dire con convinzione è che il Corriere della Sera ora è anche lui un giornale fazioso e quindi sono costretto ogni mattina a non comprare solo quello, ma anche "Il Giornale" per poter confrontare le varie opinioni. Peccato però che al posto di spendere 1€ ne spendo 2 e 20!

Riforma scolastica: tutti hanno paura


Il nostro amato filosofo Eraclito direbbe che molti italiani fanno parte di quelli che lui definisce "dormienti"; per quale motivo? Loro vivono per vivere e non per conoscere. La vita di molti è una vita passiva, innamorati di ciò che è e che si spaventano al primo scossone che tenta di svegliarli dal loro letargo mentale, che si spaventano quando qualcuno tenta di cambiare le cose. Innegabile è una cosa: la scuola, in particolare quella superiore va riformata. E' da anni ed anni che ormai ad ogni legislatura c'è un ministro, a volte di destra, a volte di sinistra, che tenta di riformare la scuola. Perchè lo fa? Qualcosa non funziona, o meglio, qualcosa puzza di vecchio. Infatti tutti ci mettono le mani, chi per rispristinare degli esami a settembre in cui si può essere bocciati, chi per regolamentare gli indirizzi delle scuole, ma nessuno ha mai il coraggio di riformare l'intero apparato.
La scuola italiana ha molti difetti: prima di tutto gli studenti indisciplinati, le scuole sovrappopolate dalle bidelle (che noi chiamiamo bidelle e non "collaboratori scolastici" alla radical shic), alcuni presidi con smania di potere, alcuni insegnanti alquanto ignoranti, ecc... Insomma, c'è una vastissima scelta sulle cose da riformare, perchè non si fa? Il ministro ha paura, di cosa? Della gente. La gente è convinta che il cambiare qualcosa sia sinonimo di rovinare qualcosa e quindi i governi hanno paura di perdere consensi, e quindi si schiva l'ostacolo. Ora, proprio ora che il governo di centro-destra ha deciso di andare dritto a risolvere il problema la massa si solleva contro la Gelmini creando anche bufale di ogni genere. C'è qualche contrario e ha le sue ragioni, c'è qualche favorevole e anche lui avrà le sue ragioni, ma forse prima di attaccare la gente è meglio essere tutti informati perchè altrimenti nostro signore ha inventato anche l'indifferenza da sfoderare proprio nelle occasioni in cui si parla di qualcosa che non conosciamo.

giovedì 1 ottobre 2009

X Factor: è l'ultima avventura?

La scorsa edizione si diceva che la bellezza di X-Factor era la qualità del programma e i dati auditel non interessavano a nessuno. Ora non sembra più così, anzi pare evidente che la redazione del talent show targato Rai Due stia cercando delle strategie per ritrovare quei punti di share che erano stati persi nelle ultime puntate. Con speciali anni '80, una maggiore velocità nell'esecuzione della trasmissione, colpi di scena, e Ante-Factor che arrivano guarda caso alla fine dei primi tempi delle partite trasmesse su altre reti. Evidentemente quello che era uno show in cui si parlava di musica, musica e ancora musica soltanto, a cui bastava la faccia di Simona Ventura per arrivare ad un 13% di Share ora si deve televisivizzare anche lui adattandosi a quelli che sono i livelli degli altri programmi, essendo la gente interessata più a cose adrenaliniche e simpatiche che a cose serie e culturali. Certo X-Factor non è mai stato un programma di cultura, ma almeno tentava di esserlo e a volte ci riusciva anche. Ora si respira un'aria di vera e propria tensione, fino all'anno scorso eravamo abituati a vedere le litigate tra la Ventura e Morgan che finivano sempre con una risata; le litigate con Claudia Mori sono diverse: distruttive. Claudia Mori non dice le cose ridendo e scherzando, è seria, fa battute pungenti, e ogni volta che apre bocca la Maionchi diventa seria facendo la faccia quasi schifata. Qualcosa non funziona: è Claudia Mori? E' la mancanza di Simona Ventura, la regina dell'Auidtel che potrebbe condurre il bingo facendo un buon numero di ascolti? E' la mancanza di veri talenti? Ognuno può avere un'idea, nessuno può avere una risposta. L'unica cosa certa è che o le cose migliorano o possiamo dire addio alla possibile visione di una quarta edizione di X-Factor.