venerdì 2 ottobre 2009

Riforma scolastica: tutti hanno paura


Il nostro amato filosofo Eraclito direbbe che molti italiani fanno parte di quelli che lui definisce "dormienti"; per quale motivo? Loro vivono per vivere e non per conoscere. La vita di molti è una vita passiva, innamorati di ciò che è e che si spaventano al primo scossone che tenta di svegliarli dal loro letargo mentale, che si spaventano quando qualcuno tenta di cambiare le cose. Innegabile è una cosa: la scuola, in particolare quella superiore va riformata. E' da anni ed anni che ormai ad ogni legislatura c'è un ministro, a volte di destra, a volte di sinistra, che tenta di riformare la scuola. Perchè lo fa? Qualcosa non funziona, o meglio, qualcosa puzza di vecchio. Infatti tutti ci mettono le mani, chi per rispristinare degli esami a settembre in cui si può essere bocciati, chi per regolamentare gli indirizzi delle scuole, ma nessuno ha mai il coraggio di riformare l'intero apparato.
La scuola italiana ha molti difetti: prima di tutto gli studenti indisciplinati, le scuole sovrappopolate dalle bidelle (che noi chiamiamo bidelle e non "collaboratori scolastici" alla radical shic), alcuni presidi con smania di potere, alcuni insegnanti alquanto ignoranti, ecc... Insomma, c'è una vastissima scelta sulle cose da riformare, perchè non si fa? Il ministro ha paura, di cosa? Della gente. La gente è convinta che il cambiare qualcosa sia sinonimo di rovinare qualcosa e quindi i governi hanno paura di perdere consensi, e quindi si schiva l'ostacolo. Ora, proprio ora che il governo di centro-destra ha deciso di andare dritto a risolvere il problema la massa si solleva contro la Gelmini creando anche bufale di ogni genere. C'è qualche contrario e ha le sue ragioni, c'è qualche favorevole e anche lui avrà le sue ragioni, ma forse prima di attaccare la gente è meglio essere tutti informati perchè altrimenti nostro signore ha inventato anche l'indifferenza da sfoderare proprio nelle occasioni in cui si parla di qualcosa che non conosciamo.

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